La Spagna non si ferma e attraverso la lotta non violenta e la legalità blocca un’altra nave diretta verso Israele.
Mentre Israele continua grazie al silenzio della Corte Internazionale di Giustizia e all’ inadempienza oramai oggettiva dell’Onu nel fermare questo genocidio dell’era moderna, la diplomazia trova nella strada del boicottaggio uno strumento per fermare lo stato sionista, non provano vergogna ovviamente numerose nazioni come l’India, gli Usa e l’Italia nel continuare ad armare il governo di Benjamin Netanyahu, nascondendosi dietro l’indifferenza di fronte a tutto il sangue versato sulla pelle di bambini innocenti.
Pochi giorni fa è stato reso pubblico l’accordo tra il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ed il primo ministro irlandese Simon Harris per riconoscere ufficialmente ed a tutti gli effetti lo stato di Palestina, molto probabilmente come confermano voci di corridoio la Spagna sarà il primo paese europeo a compiere lo storico gesto.
L’ india sperando in un attracco in un porto spagnolo per evitare un ingresso nel Mar Rosso ha tentato di recapitare armi ad Israele, la nave pare contenga almeno 27 tonnellate di esplosivo da utilizzare molto probabilmente contro i civili intrappolati sulla Striscia di Gaza.
Il ministro degli esteri spagnolo Jose Manuel Albares ha rilasciato poche ore fa una dichiarazione ufficiale in merito alla loro posizione contro il genocidio palestinese :
“Questa è la prima volta che lo facciamo perché è la prima volta che abbiamo individuato una nave che trasporta un carico di armi verso Israele e che vuole fare scalo in un porto spagnolo”
La Spagna è stata molto chiara in merito alla propria politica e alla non intenzione di essere implicati nel genocidio palestinese, il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha dichiarato che si trattava della Marianne Danicache che pare avesse chiesto il permesso di fare scalo nel porto sud-orientale di Cartagena il 21 maggio.
Il ministro degli esteri Albares aggiunge inoltre:
“Questa sarà una politica coerente con qualsiasi nave che trasporta armi verso Israele che voglia fare scalo nei porti spagnoli. Il Ministero degli Esteri rifiuterà sistematicamente tali scali per una ragione ovvia. Il Medio Oriente non ha bisogno di più armi, ha bisogno di più pace”
Mercoledì scorso tutti i membri del G7 tranne gli Stati Uniti pare abbiano firmato una lettera in cui si intimi Israele a lasciare Rafah e terminare i suoi crimini di guerra immediatamente, inoltre hanno richiesto formalmente nel documento recapitato poche ore dopo al ministro degli esteri israeliano Katz di aprire tutti i valichi di froniera per permettere l’ingresso a tutti gli aiuti umanitari all’interno della Striscia.
I firmatari della su detta lettera risultano essere:
Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Giappone e Canada, nonché dai loro omologhi di Australia, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Svezia.

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