Israele armerà nei prossimi giorni 720.000 coloni illegali

Al momento stai visualizzando Israele armerà nei prossimi giorni 720.000 coloni illegali

Chi ha conosciuto la Palestina in prima persona come me, sa molto bene cosa significhi imbattersi in un colono, per poterti salvare con la fortuna di essere cittadino straniero puoi annuire gentilmente e fingere di essere d’accordo con loro, è importante e fondamentale per la propria salvezza essere coscienti di trovarsi dinnanzi a persone totalmente imprevedibili e violente.

Una recente inchiesta riportata anche da Middle East Monitor chiarisce che le migliaia di armi donate ai coloni dal governo israeliano in questi anni per colpire i palestinesi della Cisgiordania occupata, hanno contribuito inoltre ad arricchire il mercato nero.

Questo danno però non ha fermato il ministro Itamar Ben Gvir nell’ investire i soldi dei contribuenti israeliani fornendo appunto ai coloni armi di diverso calibro, dopo il 7 ottobre pare infatti che sia stato provato attraverso un resoconto recente che numerosi mitragliatori siano stati utilizzati dalla resistenza palestinese anche durante l’incursione armata oltre i confini di Gaza. Nei mesi scorsi infatti il ministro della difesa israeliano è stato ritratto in diversi video durante la distribuzione di fucili e mitragliatrici ai coloni della Cisgiordania occupata, pare che da novembre 2023 ne siano state regalate decine di migliaia tra cui 10,000 fucili d’assalto.

Questo comportamento evidenzia la totale assenza di rispetto nei confronti delle istituzioni estere tra cui la CPI e l’ICJ nella consapevolezza che il genocidio sulla Striscia di Gaza distrae quotidianamente l’opinione pubblica permettendo così il quotidiano massacro e rapimento di civili nella Palestina occupata, tutta.

L’esercito israeliano ha approvato in queste ore un regolamento per la distribuzione di armi lunghe anche a civili che non hanno mai prestato servizio nell’IDF, pare che la maggior parte verranno distribuite nella zona tra Tulkarem e Gerusalemme. Questa decisione creerà ancora più morti nella Cisgiordania occupata ed è evidente che per il governo sionista la sicurezza del proprio popolo si muova su un filo sottile, quello della violenza inculcata come logica di sicurezza.

Questo piano assurdo pare sia stato elaborato per la pseudo tutela di circa 720.000 coloni illegali di Giudea e Samaria.

Al quotidiano Israel Hayom il comandante Shmuel Sharvit del dipartimento di intelligence dichiara che:

“È pazzesco che le famiglie criminali investano così tanti soldi per rubare le armi che gli israeliani mettono sotto i cuscini. Il mercato è pieno di armi… La maggior parte delle armi illegali vengono sequestrate da elementi criminali, ma stiamo cominciando a vedere indicazioni che stanno arrivando anche ad elementi palestinesi”

Il comandante conferma inoltre che durante un operazione alle porte di Gerusalemme dove un militare israeliano ha perso la vita, la resistenza palestinese abbia utilizzato un fucile M16, arma data in dotazione appunto all’esercito israeliano, prosegue asserendo:

“In seguito al diffuso armamento degli israeliani e al loro possesso negligente, anche le case private sono diventate un obiettivo attraente a causa del facile accesso ad esse, perché non conservano le loro armi personali come richiesto nella procedura in in un luogo sicuro, e in una casa chiusa, in un luogo nascosto”.

Lascia un commento