Il generale golpista si prende il Niger. Cade l’ultimo baluardo occidentale

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LOME’, Togo – Dopo due giorni di incertezza, il Niger ha da ieri un nuovo leader. Dopo oltre dieci anni a capo della Guardia presidenziale che proteggeva l’ex presidente, Mohamed Bazoum, il potente generale Abdarahamane – Omar – Tchiani l’ha defenestrato, autoproclamandosi capo del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (Cnsp). In un discorso alla te-levisione nazionale, ha giustificato il golpe – come già accaduto nei civili Burkina Faso e Mali – con l’urgenza di fermare il «deterioramento della sicurezza », a causa degli attacchi jihadisti. E ha criticato la corruzione. « Non possiamo più continuare con gli stessi approcci», ha esordito ieri Tchiani davanti alle telecamere. «Stavamo rischiando di assistere alla scomparsa graduale e inevitabile del nostro Paese », ha sottolineato prima di annunciare la sospensione della Costituzione e delle istituzioni vigenti.

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