Nella sera del 17 ottobre Israele sgancia una bomba sull’ospedale Battista Al-Ahli in Gaza City facendo oltre 500 morti e più di 1.000 feriti.
La battaglia si combatte non solo via terra ma attraverso le Fake News dei giornali italiani pilotati, accreditando l’attacco alla frangia militare di Hamas. Nella città dell’enclave il rumore assordante del missile via aria è inequivocabile e Medici Senza Frontiere pubblica diversi tweet accusando senza se e senza ma il massacro avvenuto per mano israeliana in questi giorni. Nella descrizione della ONG le scene sono raccapriccianti e condannano Israele non solo per crimini di guerra ma anche contro l’umanità, chiarendo che al momento dell’impatto alcuni operatori sanitari si trovavano all’interno della sala operatoria, mentre il boato devastante ha fatto comprendere che qualcosa di grave era accaduto, nel mentre il soffitto della stanza si staccava schiacciandone tutte le persone all’interno. Disegnando così una carneficina che resterà nella storia.

Sono circa le 22 ora italiana del 17 ottobre 2023 quando le piattaforme social si infiammano, non solo, le proteste in Medio Oriente prendono vita dettando così un ottobre di rabbia. Sono numerose le città in cui le folle prendo d’assalto le ambasciate statunitensi ed israeliane tra cui in Libano, Siria, Turchia, Iran e Palestina. Una vera e propria rivolta si riversa nelle strade di Ramallah in West Bank alle 23 della sera, dove cori anche contro il presidente in carica Mahmoud Abbas scandiscono ciò che è segnato negli ultimi anni, cioè il fallimento dell’ANP. Il presidente, scortato da militari israeliani su un elicottero ha raggiunto la città di Ramallah in tarda serata.
Numerosi i capi di stato e le comunicazioni istituzionali da quasi tutto il mondo condannando il regime di Apartheid e la pulizia etnica in atto oramai da più di 10 giorni con migliaia di vittime innocenti.
Qui di seguito alcuni comunicati diramati nella serata di ieri:
Comunicato Pakistan Foreign Office
“Chiediamo alla comunità internazionale di intraprendere azioni urgenti per porre fine immediatamente al bombardamento e all’assedio israeliano di Gaza, nonché all’impunità con cui le autorità israeliane hanno agito negli ultimi giorni.”
Comunicazione del governo siriano
“La Repubblica araba siriana considera questo massacro di centinaia di persone innocenti a Gaza un atto barbarico che esprime il livello di odio dell’entità sionista, che con i suoi crimini ha superato i massimi livelli di aggressione e omicidio.
Questo crimine atroce ci ricorda solo i crimini di questa entità che è stata fondata e fondata sui massacri, e riflette un quadro desolante della continuazione dell’approccio delle bande che hanno creato l’entità criminale sionista.
La Repubblica araba siriana ritiene responsabili di questo massacro e di altri massacri i paesi occidentali, in particolare gli Stati Uniti d’America, poiché è partner dell’entità sionista in tutte le operazioni di uccisione organizzate contro il popolo palestinese.”
Comunicato del governo iraniano
Il governo dichiara mercoledì una giornata di lutto in tutto il Paese, condanna fermamente l’attacco a un ospedale nella Striscia di Gaza, invita i paesi musulmani a recidere i legami con Israele ed espellere i suoi ambasciatori.
Numerose analisi video arrivate nella notte non solo dal mondo arabo confermano che il missile utilizzato per l’abbattimento dell’ospedale è un JDAM, si tratta di bombe teleguidate di una portata dalle 500 alle 2.000 libbre, non si tratta quindi dei razzi rudimentali utilizzati da Hamas che dopo diverse analisi giornalistiche estere confermano che qualsiasi equipaggiamento adottato dalla resistenza islamica non sarebbe mai stata in grado di creare un danno di queste dimensioni. Anche il The Wall Street Journal questa mattina confema che l’ordigno non è per potenza riconducibile ad Hamas ma che non si tratta di una JDAM ma di un MK-84 di fabbricazione americana, la più grande delle famiglie MK che pesa circa 900Kg.
Numerosi post su internet hanno rivendicato l’attacco da parte di Israele, post poi prontamente rimossi a causa delle reazioni degli stati islamici e della Russia, gli attivisti per i diritti umani sono però prontamente riusciti a raccogliere il materiale prima della sua cancellazione, come ad esempio questo post dell’influencer e militare israeliano Hananya Naftali:

Un altro Tweet prontamente cancellato dall’IDF ma recuprato da Aljazeera e ripubblicato immediatamente cita: “Urgente-l’esercito israeliano ha bombardato il garage dell’ospedale ma non era diretto all’ospedale.”

L’inviato della BBC di Live Gerusalem dalla Striscia di Gaza dichiara attraverso una diretta video:
“ E’ difficile definire cos’altro possa aver bombardato l’ospedale, in realtà data la dimensione dell’esplosione non può essere altri che uno o più attacchi aerei israeliani. Non abbiamo mai visto esplosioni di quella portata con razzi lanciati da Gaza.”
Alle 5,00 di questa mattina altri 40 morti a causa degli attacchi israeliani nella zona di Jabalya, nonostante il massacro del Al-Ahli Baptist Hospital il governo sionista ha continuato indifferente il massacro di civili, cosciente non vi fosse rifugio o strutture umanitarie in grado di sostenere il peso di questa ennesima aggressione.
L’indignazione mondiale è esplosa contro Israele e non solo, l’accusa nei confronti dei governi occidentali anche per tacito assenso e favoreggiamento arriva in queste ore da attori famosi che in 2.000 firmano una lettera per il cessate il fuoco, l’accusa arriva anche da parte dei famosi artisti britannici Tilda Swinton, Steve Coogan, Miriam Margoyles, Maxine Peake e il regista Mike Leigh:
“Non solo tollerate la guerra ma siete collusi di favoreggiamento.”
Internet è invasa di prove che condannano i sionisti di questo attacco, dalle dichiarazioni attraverso i media in cui i rappresentanti del governo accusano gli ospedali di nascondere i militanti di Hamas poco prima della sanguinaria aggressione ma anche tweet come quelli di Ben Gvir che attraverso X cita:

Questa mattina il mondo arabo chiede giustizia e tutti i quotidiani internazionali dedicano la prima pagina alla mattanza dell’ospedale Battista di Gaza, tra cui il famoso tabloid turcoYeni Safak che chiede onestà e vendetta contro il governo islamofobo che in questi ultimi giorni ha massacrato la popolazione palestinese con attacchi senza precedenti, facendo circa 3.000 morti e migliaia di feriti.
Teniamo a ricordare che nonostante ciò che è accaduto, ancora adesso le vie per gli aiuti umanitari sono interrotte e la popolazioni dopo essere stata privata di acqua, elettricità ed ora anche delle cure ospedaliere è al collasso.
Numerose le ONG umanitarie che dichiarano ufficialmente una vera e propria catastrofe umanitaria in atto e senza precedenti, inoltre è importante comprendere che in questi undici giorni non sono stati uccisi solo i civili palestinesi ma sono morti più di 12 giornalisti tra Palestina e Libano e numerosi operatori sanitari. I governi occidentali oggi dovranno dare prova di cosa sia realmente la giustizia e questa guerra impari deve essere fermata ora, senza alcun tacito assenso o silenzio.
Nella mattina di oggi il presidente Biden è atterrato all’aereoporto di Tel Aviv abbracciando affettuosamente Netanyahu ed Herzog, senza minimamente condannare la morte di migliaia di civili avvenute sino ad oggi, nel mentre si attende conferma sempre da parte del governo americano per l’accettazione alla richiesta da parte del primo ministro israeliano per la concessione di cento miliardi in armamenti per combattere Hamas.
Siamo nell’era di internet ed oramai i giornali pilotati dai governi sono coscienti che le persone hanno preso una posizione ben precisa in merito agli ultimi accadimenti, segnando un ottobre di sangue dove tutte le regole della guerra e i diritti umanitari sono stati violati ora dopo ora.
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