L’Occidente ancora oggi permette a Israele di commettere liberamente abusi anche contro i minori, sono infatti centinaia le testimonianze e le prove contro questo governo e contro quei militari malati di morte e autorizzati a torturare e stuprare le persone sotto regime di detenzione, eppure ancora nulla si muove nel versante giustizia.
Come racconto da anni e documento, la detenzione amministrativa a danno di adulti e minori è la più grande violazione dei diritti umani che da ben 76 anni viene attuata da Israele, quindi possiamo tranquillamente confermare che non sia Benjamin Netanyahu il solo problema, bensì l’idea che lo stato sionista ha dell’essere umano in se. Il ragazzino Iyad Ashraf Days venne arrestato il 27 marzo 2024 e come spesso accade i militari dell’IDF fecero irruzione nella sua abitazione in Gerusalemme, minacciando i suoi familiari e distruggendo la porta della casa, rapendo poi il ragazzino. Il giovane Iyad è stato rilasciato alcuni giorni fa ma con restrizioni, trattenendolo agli arresti domiciliari e negandogli così la libertà reale, con l’obbligo a soli 13 anni di indossare il braccialetto elettronico.
Nelle carceri israeliane i detenuti vengono sottoposti a diverse forme di tortura fisiche e al digiuno forzato, in violazione della Dichiarazione Ufficiale dei Diritti del Fanciullo i minori vengono spesso trattenuti in stato di isolamento, quindi senza luce diurna e l’impossibilità di incontrare un legale o i familiari per settimane. Possiamo solo immaginare il trauma psichico che devasta la vita futura di questi ragazzini palestinesi, teniamo conto inoltre per comprendere al meglio il danno inflitto che queste violazioni avvengono da ben 76 anni.
L’amministrazione della prigione non esita a trattare i bambini come se fossero detenuti adulti, assaltando le loro stanze, spruzzandogli gas urticante, picchiandoli, legandoli e imponendo punizioni come la confisca degli effetti personali. Le autorità di occupazione mettono anche i bambini in centri di detenzione e prigioni che non soddisfano il minimo indispensabile dei requisiti umani, privando molti di loro del diritto all’istruzione e all’assistenza medica e negando l’accesso a vestiti, effetti personali e libri culturali.
La pelle di Iyad è devastata dalle torture subite in carcere come spesso accade è evidente lo stato di degrado in cui sono trattenuti, la scabbia che da mesi si segnala si sia propagata in tutte le carceri israeliane ha devastato il suo corpo e gli sono state negate le cure per potervi porre rimedio, è negato inoltre il diritto di utilizzare l’acqua per potersi lavare, consentendo così alle infezioni di poter progredire.
La comunità internazionale ancora oggi non si è esposta attraverso sanzioni per punire Israele in merito alla gestione delle carceri e dei campi di detenzione, la complicità della Comunità Europea e dello Stato italiano sono assolutamente inaccettabili di fronte alla complicità degli Stati Uniti in questo genocidio. E’ fondamentale tenere conto che ogni anno vengono arrestati da sempre tra i 500 e i 700 minori dalla Cisgiordania occupata sino a Gerusalemme Est.
Ad oggi sono circa 250 i minori detenuti nelle carceri israeliane sotto regime di tortura e circa 100 in detenzione amministrativa, sono 120 i bambini uccisi nella Cisgiordania occupata dopo il 7 ottobre.
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