L’Onorevole Stefania Ascari presenta interrogazione parlamentare per Handala Freedom Flotilla

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Nelle scorse ore, al grido di “All Eyes On Handala”, il mondo ha assistito al sequestro della nave della Freedom Flotilla Coalition diretta verso le coste della Striscia di Gaza nel Mediterraneo Orientale. Un sequestro di dubbia legalità, considerando quanto condiviso su Facebook dalla Freedom Flotilla Italia; nelle stesse ore, la fregata italiana ” Carabiniere ” si trovava nelle stesse acque in cui navigava Handala, a bordo della quale si trovavano due attivisti italiani.

L’Onorevole Stefania Ascari, da tempo impegnata nella lotta per i diritti umani non solo per la Palestina, ma anche per le donne vittime di femminicidio in Italia, ha pressato il governo fino a ottenere un accordo per il prolungamento del reddito di libertà. Non ha minimizzato l’arrembaggio della nave umanitaria ; come sempre, ha dimostrato il suo impegno chiedendo chiarimenti e, soprattutto, una reale presa di posizione al governo Meloni.

Nella Striscia di Gaza, la notte scorsa sono finalmente entrati numerosi camion di aiuti umanitari, dopo quasi due anni di genocidio, durante i quali il 30% della popolazione, composta da donne e bambini, è schiacciato dalla denutrizione. Numerose morti sono la conseguenza del silenzio dei governi occidentali; come spesso dimostrato , le opposizioni possono e devono fare il pugno duro per lottare contro i rapporti genocidari di tutti quei governi e organizzazioni, come la Comunità Europea, complici nell’uccisione dei più deboli.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

• Si apprende da fonti di stampa che, la nave Handala appartenente alla Freedom Flotilla, impegnata in una missione umanitaria diretta verso la Striscia di Gaza, è stata intercettata da forze militari israeliane in acque internazionali, mentre trasportava aiuti umanitari di prima necessità, quali alimenti, latte in polvere, pannolini e beni destinati ai bambini palestinesi;

• tra i membri dell’equipaggio erano presenti due cittadini italiani, Antonio Mazzeo e Antonio La Piccirella, attivisti per la pace e i diritti umani, dei quali non si hanno più notizie certe a partire dall’abbordaggio da parte dell’esercito israeliano;

• tale missione si inserisce in un contesto di gravissima emergenza umanitaria, riconosciuta da numerosi organismi internazionali, che colpisce in modo indiscriminato la popolazione civile palestinese da mesi sottoposta a bombardamenti, blocchi e privazione di beni essenziali;

• il sequestro della nave e la scomparsa di notizie sull’equipaggio rappresentano una violazione del diritto internazionale e della libertà di navigazione, nonché una lesione potenzialmente grave dei diritti fondamentali dei cittadini italiani coinvolti;

• al momento, non risultano dichiarazioni ufficiali da parte del Governo italiano né notizie rassicuranti circa lo stato di salute e la posizione dei due connazionali;

si chiede di sapere:

1. quali iniziative urgenti siano state attivate dal Governo, in particolare dal Ministero degli Affari Esteri, per verificare le condizioni e la sorte dei cittadini italiani Antonio Mazzeo e Antonio La Piccirella e per garantire la loro immediata liberazione;

2. se il Ministro intenda convocare l’ambasciatore israeliano in Italia per richiedere chiarimenti formali e manifestare la propria ferma condanna per l’accaduto;

3. quali misure diplomatiche il Ministro intenda intraprendere per tutelare la libertà di azione delle missioni umanitarie internazionali e il diritto dei cittadini italiani di operare in contesti di solidarietà e cooperazione internazionale;

4. se il Presidente del Consiglio e il Ministro degli Esteri non ritengano doveroso rilasciare una dichiarazione pubblica, a tutela dell’onorabilità e della sicurezza dei nostri connazionali e del principio umanitario alla base della missione della Freedom Flotilla.

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