Colombe d’oro per la Pace, premio ad Antonio Mazzeo

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Credit Photo Stampa Libera

Scrivere oggi richiede coraggio, viviamo in un’epoca in cui il giornalismo è diventato una nicchia politica e senza coraggio, Antonio Mazzeo fa parte di quella classe giornalistica che come mi ha insegnato una cara amica viene definita i Battitori Liberi. Mazzeo è un uomo in fondo, anche se il coraggio sicuramente gli appartiene molto più che ad altri, non solo, è anche un insegnante e le sue inchieste e la sua lotta decennale contro le guerre fa si che professionisti come lui siano d’ esempio per le generazioni future, conoscendo sulla propria pelle il peso delle denunce e delle minacce sino ad oggi non ha mai messo freno a questa sua lotta quotidiana essendo anche sostenitore in prima linea dell’associazione Muos.Antonietta Chiodo

Colombe d’oro per la pace: selezionati i vincitori della XXXVI edizione

E’ giunto alla XXXVI edizione il Premio Colombe d’oro per la Pace, organizzato da Archivio Disarmo con il sostegno delle Cooperative aderenti a Legacoop.

Le Colombe d’oro di quest’anno hanno come filo rosso la pandemia da coronavirus. Il prossimo 8 ottobre verranno premiati a Roma i seguenti giornalisti:

Nello Scavo – Giornalista di Avvenire, è autore di clamorose inchieste, tra cui quella sulla trattativa Italia-Libia in materia di immigrazione che ha coinvolto anche trafficanti di esseri umani.  Osserva Scavo:

Un giornalismo di pace deve raccontare i conflitti. Ancora di più oggi, quando le guerre «iper-tecnologiche» sembrano suggerire la consolatoria narrazione di battaglie «chirurgiche», quasi senza vittime. Non di rado trasformando le vittime in colpevoli, giustificando così nuovi muri e nuovi campi di prigionia sotto i nostri occhi. Il nostro dovere non è solo esserci, ma essere «voce di chi non ha voce», concedere agli «ultimi della fila» almeno il diritto di parola“.

Antonio Mazzeo – Blogger e giornalista freelance, esponente del comitato NO MUOS a Niscemi, si è occupato della militarizzazione del territorio in Sicilia e del ruolo della criminalità organizzata nell’edificazione di opere dannose per l’ambiente.

Sono davvero felice per questo prestigioso premio – dice Mazzeo – è il riconoscimento più autorevole di un percorso di vita dedicato alla ricerca e documentazione sui processi di militarizzazione e riarmo dei territori, contribuendo alla promozione delle campagne per la pace, il disarmo e la nonviolenza

Francesca Nava – Su The Post Internazionale, è stata la prima giornalista a indagare sull’epidemia di Covid 19 a Bergamo e sulle drammatiche conseguenze della mancata zona rossa ad Alzano Lombardo e a Nembro. Dichiara Francesca Nava:

Fare luce sulle responsabilità e sulle negligenze commesse durante la pandemia 2020, a partire dal focolaio bergamasco mai isolato, non è solo un dovere morale di ogni cronista, ma è anche una battaglia di civiltà che riguarda ognuno di noi.  Per me è stato anche un profondo momento di dolore e di rielaborazione del lutto. Per riflettere tutti insieme, per cambiare rotta e per non commettere mai più gli stessi errori

La Giuria – formata da Fabrizio Battistelli, Dora Iacobelli, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Tana de Zulueta – ha inoltre assegnato un premio speciale a Paolo Miranda, infermiere dell’Ospedale di Cremona e appassionato di fotografia. In prima fila al culmine dell’emergenza, con la sua Reflex ha documentato l’eroismo e la quotidianità del memorabile sforzo espresso dagli operatori sanitari.

Sono onorato di ricevere un premio così importante per una motivazione altrettanto importante – dice Paolo Miranda – mi sento di riceverlo anche a nome di tutti i miei colleghi. Spero che la mia testimonianza sia servita a mostrare alle persone il momento di estrema difficoltà che stavamo attraversando e la gravità della situazione

La Colomba d’oro per la pace, opera dello “scultore dei Papi” Pericle Fazzini, viene assegnata ogni anno a personalità del mondo dell’informazione che si sono distinte nel far conoscere casi virtuosi di gestione nonviolenta dei conflitti e di cooperazione internazionale e, nella società civile, si sono fatte portatrici di ideali di empatia, solidarietà e dialogo fra le persone.

Premio Colombe d’Oro per la pace

Il premio giornalistico Archivio Disarmo – Colombe d’oro per la pace, ha come obiettivo di costruire un ponte tra movimenti e istituzioni sul tema della pace, riconoscendo l’impegno degli operatori dell’informazione e di personalità internazionali sui temi della cooperazione internazionale, del dialogo interculturale e della gestione nonviolenta dei conflitti. Giunto nel 2019 alla XXXV edizione il Premio è nato nel 1986 (anno internazionale della pace) sul presupposto che l’informazione sia una condizione fondamentale per la prevenzione e per la gestione nonviolenta dei conflitti.

Il Premio assegna annualmente tre Colombe d’oro a giornalisti particolarmente impegnati sui temi della pace e del disarmo; una quarta Colomba è attribuita a una personalità internazionale che abbia dato un contributo significativo alla causa della pace, della cooperazione e della solidarietà internazionale. Nel corso delle trentacinque edizioni realizzate, la Giuria del Premio ha operato un attento vaglio fra i personaggi del mondo dei mass media, della cultura e della politica per individuare quei soggetti che si fossero distinti per affrontare – con rigore e creatività, con passione ed equilibrio – i temi della pace, della tutela dei diritti umani e della cooperazione internazionale.

L’albo dei vincitori annovera una serie di nomi illustri, che nel corso degli anni passati, hanno ritirato personalmente la “Colomba d’oro”. Fra i tanti giornalisti e operatori dell’informazione si ricordano: Italo MorettiIgor ManEnnio RemondinoAndrea PurgatoriMargherita D’Amico e Luca ZingarettiGian Antonio StellaGiuliana SgrenaMoni OvadiaSigfrido RanucciRiccardo IaconaGad LernerAlberto NegriDiego BianchiLucia GoracciNanni Moretti.

Tra le personalità internazionali si segnalano Michail Gorbaciov (1989), le Forze di interposizione Cee ex-Jugoslavia (1992), John Hume (1997), Gino Strada (2001), Hans Blix (2004), Mohamed ElBaradei (2007), Daniel Barenboim (2008), ICAN (2017) e Steve McCurry (2018).Per quattro volte il Premio Colombe d’oro ha anticipato l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace: nel 1987 con Mandela, nel 1989 con Gorbaciov, nel 1997, con John Hume per la pace nell’Irlanda del Nord. Infine, nel 2017 a ICAN a cui è stato assegnato il Premio Nobel per la pace tre giorni prima della cerimonia di consegna delle Colombe d’oro.

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