SCONTRI IN SUDAN. GRADITO ANCHE ALL’ITALIA IL CAPO MILIZIANO DAGALO
Chiodo fisso quello dell’immigrazione irregolare per tutti i governi succedutisi alla guida del bel paese nelle ultime decadi, anche a costo di stringere relazioni e alleanze con i regimi più indigesti, impresentabili, violenti e corrotti del continente africano. Con il Sudan è stato firmato il 3 agosto 2016 un memorandum sui temi della gestione dei fenomeni migratori e delle frontiere (a sottoscriverlo a Roma l’allora direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Franco Gabrielli e il direttore generale delle Forze di polizia sudanesi, generale Hashim Osman el-Hussein).