La fame nella Striscia di Gaza e l’embargo su tutta la Palestina occupata sono ormai realtà con cui fare i conti ogni singolo giorno. La società civile ha palesemente fallito nei confronti delle popolazioni di risorse energetiche più ricche al mondo, ma le più povere in merito ai diritti umani e alla loro applicazione.
La Palestina è stata inserita nella lista delle regioni soggette a carestia, catalogate con la fase IP5. Si evidenzia che, se il blocco militare israelo-statunitense dovesse continuare, entro settembre 2025 potrebbero verificarsi morti a tappeto a causa della malnutrizione. Purtroppo, attraverso video e fotografie, la verifica di questa catastrofe è evidente e sotto gli occhi di tutti, soprattutto a danno dei bambini.
Il Global Report on Food Crisis conferma ben 26 zone nel mondo in cui la carestia sta uccidendo e privando del sostentamento necessario numerosi esseri umani; infatti, sono 27,4 milioni i bambini affetti da malnutrizione moderata, 37,7 milioni i bambini affetti da malnutrizione acuta e 10,2 milioni i bambini affetti da grave malnutrizione a rischio di decesso. Un terzo di questi si trova nella Repubblica Democratica del Congo, mentre Etiopia, Sudan, Afghanistan e Sud Sudan ne contano ciascuno oltre 1 milione secondo i dati di riferimento forniti a fine 2024.
Mentre all’esponente della Lega pare sia permesso rilasciare dichiarazioni infamanti nei confronti del Sud del mondo e soprattutto dei minori musulmani, dopo l’ exploit delle sue recenti parole in cui si scandalizzava per il velo sul capo delle bimbe musulmane, definendolo spazzatura, ci chiediamo oramai costantemente come sia possibile dare nuovamente forza al diritto internazionale a tutela , soprattutto dei minori, quando spendiamo fior di quattrini per rimpinguare il conto di una donna pronta a fomentare odio contro le fasce più deboli, soprattutto senza che questa venga sanzionata o magari, per puro miracolo, licenziata. Nel 2023, il Corriere della Sera pubblicò gli stipendi di alcuni parlamentari, tra questi anche la signora dal giudizio facile, che pare solo due anni fa guadagnasse almeno 108.900 euro annui, dichiarati.

Analizzando le cifre che l’OCHA, l’ONU e diverse organizzazioni per i diritti umani pubblicano annualmente, si può percepire un aggravarsi sempre più grave della povertà non solo nel Sud del mondo, portando a violenze e sottomissione di intere popolazioni, spesso causate dal predominio delle entità occidentali che approvvigionano le proprie risorse naturali da terre che sarebbero in realtà tra le più ricche della Terra .
Se provate a cercare su Google le dichiarazioni scandalose di Silvia Sardone, preparatevi a impiegare quasi l’intera giornata; la piattaforma di Google, complice nel modificare e filtrare l’informazione a proprio piacimento (il caso Francesca Albanese ce lo ha insegnato recentemente), omette in primis le dichiarazioni islamofobe di questa signora. Mi è bastato ascoltare e guardare l’intero discorso di questa signora di fronte al Parlamento Europeo per comprendere l’atteggiamento poco consono che avrebbe dovuto riservare una parlamentare del suo calibro nei confronti dei propri colleghi, ma soprattutto del presidente. Insomma , osservarla e ascoltarla, oltre a causare un gran mal di testa, mi ha rammentato i ragazzi di quinta superiore durante le occupazioni di istituto che, ai miei tempi, cercavano di mostrarsi più grandi di quel che fossero davvero, con purtroppo l’incapacità di riuscirci. La signora Sardone, nel pieno di un genocidio le cui immagini hanno devastato tutti noi, esordì nei giorni scorsi con la sconvolgente frase islamofoba:
“Il velo islamico? Un sacco della spazzatura. Lo indossano pure con questo caldo.”
Silvia Sardone, promotrice del disegno di legge contro l’islamizzazione nelle scuole, non ha mai speso neanche per sbaglio una singola parola a sostegno dei bambini amputati senza anestesia, dei bambini morti di fame, dei bambini scomparsi , dei bambini bruciati vivi. Di fronte a tutto questo, l’unica domanda che dobbiamo porci davvero è: com’ è possibile non vi sia un controllo da parte del Parlamento Europeo sull’operato esterno e sul comportamento dei propri politici? Facciamo molta attenzione a tutto ciò che accade, perché anche se ci sembra distante, in realtà non lo è.

Una risposta a “Mentre la Sardone vomita razzismo 65 paesi nel mondo soffrono la fame”
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Grazie Antonietta, querela o denuncia questo essere razzista all’ennesima potenza
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